L’anello dall’antichità fino ai nostri giorni

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Cenni storici su questo prezioso oggetto, simbolo dell’amore

Il termine anello deriva dal latino anellus, che originariamente significava cerchio.
Ecco spiegato perché esso è diventato, nel corso dei secoli, il simbolo di continuità, di una estensione ininterrotta dell’amore nel tempo e nello spazio.

Secondo la tradizione il primo uomo che donò un anello come promessa d’amore alla sua futura sposa, fu l’arciduca Massimiliano d’Austria nell’anno 1477.
La fortunata Maria di Borgogna ricevette un meraviglioso anello d’oro, con i diamanti incastonati a formare la lettera iniziale del suo nome.

In realtà l’anello di fidanzamento fece la sua comparsa molto tempo prima, durante la preistoria.
A quell’epoca, infatti, gli uomini avvolgevano le dita delle loro amate in trecce di fili d’erba.

Agli antichi Egizi spetta il merito di aver scelto l’anulare della mano sinistra come la parte del corpo più idonea a ricevere il dono d’amore.
Essi lo adornavano con un sottile filo di oro o d’argento poiché ritenevano che fosse direttamente collegato al cuore attraverso la vena amoris.

La tradizione si è propagata attraverso le varie civiltà che si sono succedute e, ancora oggi, l’anulare sinistro continua ad essere il luogo prescelto per custodire la promessa d’amore del proprio innamorato.

L’anello di fidanzamento è fondamentalmente una promessa che si fonda sul sentimento umano più nobile.
È un dono materiale che rappresenta, nel suo aspetto minuto, la grandezza e l’essenza del legame tra due persone, la maturità di un rapporto che si evolve in qualcosa di ancora più solido e duraturo.

Da Paradiso dell’ Oro potrai trovare una vasta scelta di anelli, con pietre preziose, più semplici o più raffinati, che soddisferanno ogni vostra esigenza.

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